Caos in un locale a Roma: rapito un ragazzo di 19 anni. I dettagli

Danilo Valeri, il figlio di un narcos, è stato rapito in un locale a Tor di Quinto a Roma. All’accaduto hanno assistito diversi testimoni, caos e terrore nella Capitale.

Caos in un locale Roma
Carabinieri (da YouTube – glispioni.it)

A ponte Milvio e a Tor di Quinto ci sono molti locali in cui i giovani ragazzi si recano per divagarsi, queste due zone sono famose per la movida e infatti per sicurezza solitamente vengono controllati da diverse pattuglie.

Danilo Valeri è un giovane ragazzo di 19 anni che è stato rapito, si trovava in un ristorante di sushi chiamato Moku in viale di Tor di Quinto. I proprietari hanno dichiarato di non averlo mai visto all’interno del locale e che quella in cui lo hanno rapito era una serata molto tranquilla, non hanno visto colluttazioni e non ci sono state tensioni.

Le ricerche sono scattate immediatamente ma per ore il ragazzo è svanito nel nulla, ad assistere al sequestro c’erano anche diversi testimoni.

Danilo Valeri ecco tutta la verità su ragazzo rapito a Roma

Sequestro Tor di Quinto
Danilo Valerio (da YouTube – glispioni.it)

Danilo Valeri è un giovane ragazzo di 19 anni, dopo essere stato prelevato da un ristorante di sushi a Roma è stato ritrovato dalla polizia. Attualmente il giovane si trova negli uffici della squadra mobile ed è in buone condizioni di salute. A riguardo stanno indagando anche i pm antimafia, l’ipotesi è un sequestro a scopo di estorsione.

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Ad introdursi nel locale per rapirlo, sarebbero state sei persone, almeno secondo una prima ricostruzione. Il rapimento sarebbe dipeso principalmente dal fatto che il ragazzo è il figlio di Maurizio Valeri detto il “sorcio”, l’uomo sarebbe uscito dal carcere da poco, dopo un coinvolgimento in diversi Blitz antidroga a San Basilio.

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La famiglia Valeri non è nuova alle forze dell’ordine in quanto sarebbero noti per diversi reati di spaccio in zona San Basilio. Sull’identità dei sequestratori ancora non si sa nulla ma si è ipotizzato che potrebbe trattarsi anche di persone di origine albanese e che il sequestro potesse derivare dall’attività criminale del padre. Sarebbe questa la ragione per cui alle 2:30 del mattino il ragazzo sarebbe stato preso di peso e fatto salire a forza su un’auto.

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