Storie Italiane, strage condominiale sconvolge Eleonora Daniele: killer fermato da eroe

Un caso di omicidio multiplo premeditato a Storie Italiane. La vicenda ha scosso per la ferocia, Eleonora Daniele stordita dalla brutalità.

Eleonora Daniele conduttrice Storie italiane
Eleonora Daniele(foto da Instagram)

Paura e terrore a Roma pochi giorni fa. Tre persone assassinate per una lite legata a d una riunione di condominio. A provocare la sparatoria un uomo di 57 anni in pieno stato di vendetta delirante. Storie Italiane ne fa il tema centrale della puntata.

Un altro uomo è riuscito a fermare la strage e a rimanere a sua volta ferito. Il killer aveva un obiettivo: far morire e uccidere tutti i presenti all’assemblea nel gazebo preso in affitto come accadeva da qualche tempo. Gli ospiti in studio seguono atterriti la vicenda.

La tragedia è avvenuta in provincia di Rieti. Nel luogo incriminato si trovavano 30 persone facente parte della palazzina condivisa. L’omicida è arrivato armato come due caricatore, è entrato urlando la frase:” Vi ammazzo tutti mafiosi”.

Storie Italiane, la strage crudele del killer senza scrupoli. Il suo desiderio di vendetta lo ha accecato completamente

Gazebo sparatoria
Gazebo (screen diretta)

Ha colpito tre donne che sono morte all’istante sotto gli spari e quattro feriti. Non è riuscito a compiere il dramma per intero perché all’improvviso l’arma da fioco si è inceppata. Proprio approfittando di questo frangente è stato disarmato.

Il killer voleva rendere abitabile un posto di sua appartenenza nel condominio. gli altri non erano assolutamente d’accordo. Il 57enne era aggressivo e gli inquilini spesso lo avevano ripreso per i suoi comportamenti audaci e terrorizzanti.

Si erano anche recati dalla polizia per sporgere denuncia. L’uomo pericoloso osava pubblicare post deliranti con immagini molto forti. Di sicuro i segni di squilibrio mentale c’erano tutti.

Come saputo da fonti certe, quella mattina l’uomo era andato prima al poligono come di consueto, invece di sparare nella zona addetta era riuscito a rubare il fucile, chiuderlo in una cassetta e dirigersi al gazebo.

Aveva ottenuto un certificato di idoneità psicoattitudinale che gli permetteva di tirare al bersaglio al poligono ma gli era stato rifiutato il porto d’armi proprio per dei comportamenti contrastanti con la moralità.

Il caso ha sconvolto tutto tutta la piccola cittadina. l’uomo aveva meditato tutto perché con se aveva uno zainetto per darsi alla fuga. Un uomo coraggioso è riuscito a fermare la strage, le vittime lasciano  mariti e figli soli.

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Una donna ricoverata sta combattendo contro la morte e altre tre persone sembrano essere salve, in buone condizioni il cittadino eroe.

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