Barbarie domestica, Egitto: madre uccide il figlio con l’intento di mangiarlo

Barbarie domestica, Egitto: madre uccide il figlio con l’intento di mangiarlo. La notizia è davvero scioccante. I dettagli.

Barbarie domestica ai danni di un bambino
Violenza (foto da Pixabay – glispioni.it)

Gli atti di cannibalismo sono dei crimini davvero raccapriccianti: purtroppo non è la prima volta che si assiste ad una cosa del genere sia in Italia che nel mondo. Davvero molteplici, nel corso della storia, i casi registrati sono dovuti in larga scala a comportamenti che derivano da malattie psichiatriche molto, ma molto gravi.

Nel resto del mondo sono stati contati svariati casi di cannibalismo e uno di più eclatanti risale proprio al 2012. Fu una notizia che sconvolse l’intero pianeta e soprattutto che diede modo di ragionare e di aprire, allora, un lungo dibattito proprio sull’assunzione delle droghe sintetiche e la loro pericolosità – che porta a compiere atti estremi.

Caso estremamente violento viene annoverato anche in Italia ed è risalente al 2015. Terribile gesto accade alle porte di Firenze proprio tra una madre e un figlio. Oggi, a quanto pare, un atto di cannibalismo è stato portato a galla in Egitto: vediamo più da vicino quanto è accaduto. Di seguito i dettagli della notizia.

Barbarie domestica registrata in Egitto, trentenne arrestata con una pesante accusa

Barbarie domestica ai danni di un bambino
Scena del crimine (foto da Pixabay – glispioni.it)

Ci siamo lasciati poco fa con il dire che in tutto il mondo sono stati registrati nel corso della storia molteplici casi di cannibalismo. Un crimine davvero spietato ed efferato che nasce da gravi malattie psichiatriche o talvolta anche dall’assunzione di droghe sintetiche che portano ad allucinazioni gravissime in chi le prende.

Oggi vogliamo parlarvi di quanto accaduto in Egitto: madre trentenne confessa di aver ucciso il figlio di appena 5 anni con l’intento di mangiarlo. Una volta fatto irruzione all’interno della sua abitazione, gli agenti di polizia e gli investigatori si sono ritrovati davanti una scena a dir poco raccapricciante.

Dopo essere stata condotta in carcere, la donna ha ammesso di aver tolto la vita a suo bambino con un coltello da macellaio. L’arma del delitto è stata facilmente rintracciabile dalle autorità: l’aggravante e ovviamente la premeditazione da parte della madre. Una tragedia accaduta nella città di Faqus.

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