“Il virus torna letale”: Covid, l’aumento dei morti allarma gli esperti

I nuovi morti per Covid in questa fase dell’anno fanno scattare nuovamente l’allerta in Italia: gli esperti svelano i rischi che si potrebbero correre nei prossimo mesi. Torna l’incubo in prossimità delle feste di fine anno? I dettagli. 

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Viaggiatori in metro con mascherina (da Pixabay – glispioni.it)

Torna l’incubo Covid 19 in Italia. Già in questa prima parte delle festività – quelle natalizie – sono stati milioni gli italiani colpiti dal virus insieme a quello dell’influenza. Costringendo milioni di persone all’isolamento anche per i classici cenoni o pranzi familiari. Saranno giorni delicati anche questi che ci accompagneranno alla fine dell’anno, con l’allerta degli esperti lanciata in queste ore a causa di un nuovo picco di decessi.

Morti che preoccupano nuovamente, e che fanno scattare un campanello d’allarme anche in virtù dei festeggiamenti di fine anno. Purtroppo questo finale del 2022 sta regalando una coda amara agli italiani, che speravano di aver lasciato alle spalle questo virus che purtroppo nelle ultime settimane sembra aver rialzato la testa.

E in modo anche abbastanza preoccupante secondo i dati che arrivano dagli ospedali che potrebbero andare nuovamente in affanno. Anche a causa dell’influenza stagionale, che in quest’occasione sembra più virulenta rispetto agli anni passati. Un mix che proprio non fa piacere a medici e virologi che fanno sapere di essere abbastanza preoccupati.

Torna l’incubo Covid: cosa temono gli esperti

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Mascherina Covid (da Pixabay – glispioni.it)

In queste settimane l’allerta Covid 19 è tornata nel nostro paese secondo i bollettini diramati dall’Istituto Superiore della Sanità. Non tanto per quel che riguarda i dati sulla positività degli italiani, quanto piuttosto per quelli relativi ai decessi. Che sembrano aumentare nelle ultime ore. Una situazione che fa temere anche per quel che potrà accadere per i festeggiamenti di fine anno.

Da tutelare soprattutto le cosiddette fasce deboli. Infatti la letalità del virus non va sottovalutata in questa fase dell’anno. In quanto le persone contagiate anche a due tre settimane arrivano al decesso. Massima attenzione, dunque, con l’allerta che rimane alta per le persone con malattie pregresse.

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Per Cesare Cislaghi, presidente della Società italiana di epidemiologia, i dati di questi giorni sono abbastanza preoccupanti e inducono a non abbassare la soglia di attenzione anche in questo periodo. Il numero dei morti in aumento in ogni caso si contrappone in ogni caso a quello dei contagi che sembra rimanere basso anche nelle ultime settimane.