Imballaggi, addio all’insalata in busta in Italia? L’allarme di Coldiretti

L’Italia potrebbe presto assistere a un cambiamento significativo nel modo in cui viene venduta l’insalata in busta.

Allarme per l'insalata in busta
Insalata (da Pixabay – glispioni.it)

L’Italia potrebbe presto assistere a un cambiamento significativo nel modo in cui viene venduta l’insalata in busta. L’allarme è stato lanciato dalla Coldiretti in relazione al nuovo regolamento dell’Unione Europea sugli imballaggi, che potrebbe mettere in pericolo una serie di prodotti alimentari, tra cui l’insalata confezionata, che troviamo quotidianamente sugli scaffali dei supermercati italiani ed europei.

Sebbene la proposta del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’UE debba ancora essere approvata definitivamente, essa potrebbe minacciare prodotti alimentari come l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance confezionate in rete, così come le bottiglie magnum di vino.

La preoccupazione sollevata dalla Coldiretti riguarda la proposta contenuta nel punto 2 dell’allegato 5 del regolamento 2022/0396. Questa proposta imporrebbe restrizioni per gli imballaggi monouso che contengono meno di 1,5 kg di frutta e verdura fresche, a meno che non sia dimostrata la necessità di evitare la perdita di acqua o turgore, rischi microbiologici o danni fisici.

La Coldiretti ha lanciato l’allarme durante l’evento “Tuttofood” tenutosi a Milano, una delle città europee più promettenti per gli investimenti immobiliari nel 2023. L’organizzazione ha sottolineato che il nuovo regolamento dell’UE potrebbe avere un impatto significativo sulle abitudini di consumo degli italiani e sugli equilibri finanziari delle aziende agroalimentari.

L’eliminazione delle confezioni monouso dell’insalata in busta potrebbe aumentare gli sprechi

Allarme per l'insalata in busta
Insalata (da Pixabay – glispioni.it)

Secondo la Coldiretti, la proposta di regolamento sugli imballaggi presentata dalla Commissione Europea “impone l’abbandono delle confezioni monouso per frutta e verdura che pesano meno di 1,5 chilogrammi, considerate superflue e assimilate a piccoli flaconi di shampoo utilizzati negli hotel”.

Se questa decisione venisse confermata, potrebbe portare a una serie di problemi igienico-sanitari, conservazione e sprechi, con potenziali conseguenze per i consumatori e i produttori. L’eliminazione delle confezioni monouso per frutta e verdura potrebbe aumentare gli sprechi, dato che tali prodotti sono altamente deperibili e richiedono una conservazione adeguata per evitare un deterioramento rapido.

Inoltre, l’abolizione delle confezioni monouso potrebbe avere un impatto negativo sulla sicurezza alimentare, poiché tali confezioni offrono una maggiore protezione contro i rischi microbiologici. La decisione dell’UE potrebbe anche avere conseguenze economiche negative per le aziende agroalimentari italiane, che si trovano ad affrontare una forte concorrenza sul mercato globale.

È quindi evidente che il futuro dell’insalata in busta e di altri prodotti simili è incerto in Italia. Mentre si attende la decisione finale, sarà fondamentale considerare attentamente le implicazioni sulle abitudini di consumo delle famiglie.

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